Bell'articolo, che ovviamente mi trova completamente in disaccordo:
CITAZIONE
Per fare tutte queste cose, servono responsabilità ed efficienza.
D'accordissimo, solo che c'è un problema:
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Il sistema delle gare, che viene esteso dal progetto del governo, serve a perseguire questo obiettivo. Rendendo contendibile il mercato, si obbligano le imprese a offrire un servizio migliore.
NON É UN MERCATO CONTENDIBILE ma un monopolio naturale! Il fatto stesso che si dia una Concessione Statale di Sfruttamento (perché in fondo di questo si tratta) significa che si autorizza un privato a usufruire di un monopolio di proprietà dello Stato!
La cosa diventa ancora più grave se si pensa che è l'ennesima privatizzazzione all'Italiana: le strutture (e quindi i costi di costruzione e manutenzione) rimangono al pubblico mentre al privato va la gestione (e cioè gli introiti). Avete presente la situazione di "Autostrade per l'Italia", perennemente in rosso ma che ogni anno liquida dividendi a tutti i soci?
CITAZIONE
Se invece si assegna il monopolio eterno a una società pubblica, difficilmente si assisterà agli investimenti necessari: più facilmente, assunzioni facili.
E se lo si affida ad una società privata cosa succede?
Potreste pensare che sia un problema del Sud Clientelare, ma vi dirò che così non è, basti pensare quanto spesso l'Impregilo, che di certo non è un'impresa del Sud, spunti tra le grandi opere in Italia...
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E la qualità? E il prezzo? Nella misura in cui dipendono da chi gestisce i tubi, un meccanismo più competitivo è certamente più denso di garanzie, per il consumatore. Del resto, i prezzi dell’acqua - che peraltro sono in Italia sotto i livelli europei, e oggettivamente disallineati rispetto al reale valore della risorsa - non dipendono dalle imprese idriche, pubbliche o private, ma da enti pubblici come gli Ato. E’ vero che negli ultimi anni le tariffe sono aumentate. Ciò dipende, però, dal fatto che troppo a lungo l’acqua è stata venduta a prezzi di saldo: la politica tariffaria era instrumentum regni, un mezzo per comprare il consenso dei cittadini coi soldi che gli venivano sfilati di tasca per via fiscale. L’acqua è un bene scarso: se non costa il giusto, viene sprecata, ed è sovente questo che accade in Italia. La qualità è invece fissata per legge.
Sul discorso dei prezzi troppo bassi sono d'accordo, riguardo la competitività invece no, per quanto espresso in precedenza. Sarebbe competitivo se più soggetti partecipassero concomitatamente nella produzione del prodotto (e quindi ci fosse un vero mercato) e non in una situazione di esclusività (e quindi monopolio) alla quale si accede per gara pubblica, ne la stessa garantisce una competizione nell'accesso al monopolio, in quanto tangenti, truffe e variazioni in corso d'opera sono all'ordine del giorno, al Sud come al Nord!
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Al contrario, è essenziale predisporre dei controlli efficaci, magari attraverso un’adeguata attività di regolazione a livello nazionale. Da quando un minimo di disciplina è stato introdotto, la qualità media è comunque migliorata, soprattutto nel rapporto coi clienti.
La presunta privatizzazione è in realtà uno sforzo di razionalizzazione. Chi grida all’immaginario lupo privato, getta i consumatori in pasto alla belva feroce dello statalismo.
Non sono assolutamente d'accordo, la privatizzazione in questo caso sarebbe solo un favore ai privati che si tramuterebe in un doppio costo: da un lato dei contribuenti (per permettere i controlli, per gli eventuali processi) e dall'altro dei consumatori, che comunque pagherebbero il servizio più del costo di realizzo (che sarebbe il prezzo applicato dallo Stato) in quanto le società private si fondano su un concetto ben preciso: IL PROFITTO!
Lo Statalismo ci permetterebbe di risparmiare molto come consumatori e qualcosa come contribuenti (perché comunque il sistema dei controlli va espanso ed intensificato) e quindi sarebbe di giovamento per tutta la comunità!
La cosa brutta dell'essere dell'IdV è che i Comunisti mi danno del Fascista, I PDini del Democristiano, i PDLini del Comunista e quelli dell'UDC del Giustizialista (tralatro sconoscendo la natura storica del termine).
La cosa bella di essere nell'IdV è quella sensazione Wildiana di essere nel giusto quando tutti ti danno torto :D"Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili."
"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola."Giovanni Falcone